Gli spazi del ristorante La Pista accolgono gli ospiti in un ambiente contemporaneo e curato, situato all’ultimo piano del Lingotto.
Linee essenziali, materiali ricercati e un’illuminazione sapientemente studiata, definiscono un’atmosfera intima ed elegante, ideale per vivere la cena in un contesto fine dining.
L’accoglienza è affidata a un team attento e professionale, che garantisce un servizio discreto, contribuendo a creare un’esperienza piacevole e armoniosa dall’arrivo fino al termine della serata.
Situata sulla sommità dell’iconico edificio del Lingotto, la Terrazza del ristorante non è solo un dehors, ma un belvedere privilegiato sulla città.
La storica pista Fiat diventa un salotto esclusivo, sospeso tra il fascino della storia industriale e il cielo di Torino.
Circondati da un giardino pensile che incornicia le vette delle Alpi e il profilo della Mole Antonelliana, gli ospiti possono vivere momenti unici.
Location ideale per un aperitivo panoramico o per una cena con vista sull’intera città.
Uno spazio versatile ed esclusivo per rendere indimenticabile ogni occasione, dal party aziendale alla ricorrenza privata.
Situato sul tetto del Lingotto, il ristorante La Pista è oggi uno spazio sorprendente, luminoso e versatile, dove architettura industriale e design contemporaneo si incontrano per dare vita a eventi esclusivi.
Un ambiente unico, valorizzato da servizi professionali e da una gestione orientata alla qualità.
COME RAGGIUNGERCI
In auto:
Parcheggi consigliati: Settori A e B.
Accesso da via Nizza 280bis o da corso Unità d’Italia seguendo le indicazioni Lingotto.
Dai parcheggi si sale con l’ascensore int. 72.
Da via Nizza è possibile entrare anche dal civico 262 (ascensore int. 73).
A piedi:
Accesso dal civico 262 (ascensore int. 73) o dal civico 276, svoltando a destra per gli ascensori.
Il ristorante si trova al quarto piano del complesso del Lingotto.
La Mole Antonelliana è il simbolo che più di ogni altro racconta l’anima verticale di Torino: un gesto architettonico audace, quasi visionario, che sembra voler toccare il cielo. Progettata da Alessandro Antonelli nell’Ottocento, nasce come tempio civile e diventa nel tempo un’icona culturale, riconoscibile da ogni angolo della città.
Il suo profilo slanciato, con la cupola e la guglia che si innalzano per oltre 160 metri, crea un dialogo continuo tra storia e modernità.
All’interno ospita il Museo Nazionale del Cinema, uno spazio sorprendente dove la magia delle immagini si intreccia con la maestosità dell’architettura: un grande vuoto centrale che avvolge il visitatore, installazioni immersive, percorsi che raccontano l’evoluzione del linguaggio cinematografico.
Salire con l’ascensore panoramico fino al tempietto è un’esperienza che regala una prospettiva unica: Torino si apre come un mosaico di tetti, colline e geometrie urbane, con le Alpi a fare da cornice.
La Mole non è solo un monumento, ma un’emozione verticale, un punto di riferimento che accompagna la città in ogni stagione.
La Basilica di Superga domina Torino dall’alto come una corona luminosa, sospesa tra cielo e collina.
Progettata da Filippo Juvarra nel Settecento, nasce come voto e come celebrazione, e ancora oggi conserva un’aura solenne che avvolge chiunque la raggiunga. La sua facciata maestosa, il pronao classico e la grande cupola dialogano con il panorama in un equilibrio perfetto tra architettura e natura.
All’interno, la luce filtra morbida e mette in risalto marmi, altari e decorazioni che raccontano la spiritualità e l’ambizione della Casa Savoia. Nelle Tombe Reali, il silenzio diventa memoria: un percorso che intreccia storia dinastica e sentimento.
Superga è anche un luogo di emozione collettiva. Sul retro della basilica, il memoriale del Grande Torino ricorda una delle pagine più toccanti dello sport italiano, trasformando questo luogo in uno spazio di raccoglimento e gratitudine.
Raggiungerla significa vivere un’esperienza che unisce arte, storia e paesaggio: la vista sulla città e sulle Alpi è un abbraccio che resta nel cuore.
Il Museo Egizio di Torino, la più antica istituzione al mondo dedicata interamente alla civiltà nilotica. Fondato nel 1824, il Museo è oggi un punto di riferimento globale per l'egittologia, secondo per importanza solo a quello del Cairo. Con oltre 40.000 reperti (di cui 3.300 esposti), offre un’esperienza immersiva tra storia, arte e mistero.
Il Museo Egizio di Torino è un luogo che incanta già prima di varcarne la soglia, un tempio moderno dedicato a una civiltà che continua a esercitare un fascino magnetico. Le sue sale custodiscono oltre quattromila anni di storia: statue colossali che sembrano ancora animate da un respiro antico, papiri che raccontano miti, amori e amministrazioni quotidiane, corredi funerari intatti che svelano il rapporto intimo degli Egizi con l’aldilà.
Camminando tra le gallerie, si percepisce la cura con cui ogni reperto è esposto: non semplice collezione, ma narrazione.
La Tomba di Kha e Merit, perfettamente conservata, è un viaggio nella vita domestica di una coppia vissuta più di tremila anni fa; la Galleria dei Sarcofagi avvolge il visitatore in un silenzio solenne; la statua di Ramses II domina lo spazio con una presenza che non ha perso nulla della sua regalità.
È un museo che non si limita a mostrare: accompagna, guida, emoziona.
Un ponte tra passato e presente, dove la ricerca scientifica dialoga con la meraviglia, e dove ogni visita lascia la sensazione di aver sfiorato un mistero che continua a brillare.
La Reggia di Venaria Reale è uno di quei luoghi che sembrano nati per stupire. Un capolavoro del barocco piemontese, pensato come residenza di piacere e di caccia per la corte sabauda, oggi si presenta come un immenso palcoscenico dove architettura, storia e natura dialogano con una grazia sorprendente.
Le sue sale, restaurate con cura filologica, raccontano la vita di corte attraverso prospettive grandiose, giochi di luce e dettagli che rivelano l’ambizione di una monarchia desiderosa di lasciare un segno.
La Galleria Grande, con il suo ritmo di finestre e stucchi, è un trionfo di eleganza; la Cappella di Sant’Uberto, luminosa e solenne, custodisce un silenzio che sembra sospendere il tempo.
All’esterno, i Giardini si aprono come un respiro ampio: parterre geometrici, fontane, scorci che cambiano con le stagioni e che trasformano la visita in una passeggiata contemplativa.
La Reggia non è solo un monumento, ma un’esperienza: un viaggio nella magnificenza sabauda, un incontro con la bellezza che continua a rinnovarsi attraverso mostre, eventi e installazioni contemporanee.
Il Lingotto è un imponente complesso architettonico situato nel quartiere Nizza Millefonti di Torino, celebre esempio di archeologia industriale riqualificata.
L'edificio si distingue per la sua struttura in cemento armato a sviluppo orizzontale, lunga oltre 500 metri, caratterizzata da un ritmo regolare di ampie vetrate che un tempo illuminavano le catene di montaggio della FIAT. L'elemento più iconico è senza dubbio la pista di collaudo sopraelevata situata sul tetto: un anello d'asfalto con due spettacolari curve paraboliche che chiudono le estremità della struttura.
Oggi il complesso appare come un ecosistema polifunzionale dove il design industriale storico dialoga con innesti contemporanei in vetro e acciaio, come la "Bolla" (una sala conferenze sferica sospesa nel vuoto) e lo "Scrigno" metallico che custodisce opere d'arte. Circondato da moderni spazi espositivi e giardini pensili, il Lingotto conserva un’estetica monumentale che testimonia il passaggio di Torino da città-fabbrica a metropoli del terziario e della cultura.